Contenzioso tributario: sospensione dei termini anche per il Fisco


Ai fini della proposizione dei ricorsi la sospensione semestrale del termine per impugnare opera automaticamente per tutte le parti in causa e quindi anche per l’amministrazione finanziaria (CORTE DI CASSAZIONE – Sez. VI civ. – Ordinanza 22 ottobre 2021, n. 29497).

Nella fattispecie esaminata dalla Corte di Cassazione l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione nei confronti di una sentenza CTR Molise, che aveva dichiarato inammissibile l’appello proposto avverso una sentenza CTP Campobasso, che aveva accolto il ricorso del contribuente avverso un avviso di accertamento IRPEF, IRAP ed IVA 2012; la CTR aveva ritenuto tardivo l’appello proposto dall’Agenzia delle entrate, ritenendo che la sospensione dei termini per impugnare operava solo a beneficio del contribuente e non per l’amministrazione finanziaria, la quale avrebbe dovuto proporre l’appello della sentenza di primo grado, ritualmente ad essa notificata il 1 giugno 2017, nei successivi 60 giorni e quindi entro il 31 luglio 2017, mentre, invece, l’appello era stato depositato in CTR solo il 14 dicembre 2017 e notificato il giorno successivo.
Il motivo di ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate è fondato. Ai fini della proposizione dei ricorsi la sospensione semestrale del termine per impugnare opera automaticamente per tutte le parti in causa e quindi anche per l’amministrazione finanziaria, purché la lite rientri fra quelle definibili e purché il termine per impugnare spiri fra il 24 aprile 2017 ed il 30 settembre 2017.
Nella specie, non è contestato che il termine per impugnare la sentenza della CTP di Campobasso, notificata il 1 giugno 2017, andava a cadere il 31 luglio 2017 e quindi nella forbice temporale compresa fra il 24 aprile 2017 ed il 30 settembre 2017; neppure è contestato che la controversia in corso fra il contribuente e l’Agenzia delle entrate rientrava fra quelle definibili ai sensi dell’art. 11 comma 4 del d.l. n. 50 del 2017; non è infine contestato che, per effetto della sospensione legale di cui sopra, il termine per l’impugnazione del giudizio andava a cadere il 30 marzo 2018, dovendosi pertanto ritenere che l’Agenzia delle entrate ha tempestivamente proposto appello avverso la sentenza della CTP di Campobasso, avendo depositato l’appello in CTR il 14 dicembre 2017 ed avendo notificato il medesimo al contribuente il giorno successivo;
che, da quanto sopra, consegue l’accoglimento del ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate, con cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla CTR Molise in diversa composizione, anche per la determinazione delle spese del presente giudizio di legittimità.